

Viaggio nella Bellezza. Le pietre raccontano: il Giardino Arabo del Casino Ceo
Superfici
Casino storico
Corpo di ampliamento
Terreno agricolo
Esistono proprietà che si visitano e proprietà che si leggono, come un libro antico. Il Casino Ceo appartiene a questa seconda categoria.
Ogni pietra, ogni prospettiva, ogni dettaglio architettonico racconta la storia della nobiltà agraria pugliese, di un'epoca nella quale la ricchezza non si misurava soltanto nella vastità dei terreni, ma anche nella capacità di trasformare il lavoro della terra in cultura, architettura e bellezza.
Immerso nella campagna di Casamassima, in Contrada San Lorenzo, il Casino Ceo rappresenta una delle più interessanti testimonianze delle dimore rurali della Terra di Bari: edifici nati per amministrare i grandi fondi agricoli, dove la funzione produttiva conviveva con quella residenziale.
Ancora oggi il complesso conserva un rapporto autentico con il paesaggio agricolo circostante, fatto di campi coltivati, alberature storiche e antichi percorsi rurali che raccontano secoli di vita contadina.
La posizione è particolarmente strategica: lungo la strada provinciale Casamassima-Turi, a pochi minuti dai principali centri dell'entroterra barese e ottimamente collegata alla città di Bari attraverso la SS100.
La proprietà è costituita da diversi fabbricati realizzati in epoche differenti, caratteristica che ne amplia notevolmente le potenzialità. La distribuzione degli spazi si presta infatti tanto alla realizzazione di una prestigiosa residenza privata quanto allo sviluppo di un progetto ricettivo di alto livello o di una struttura destinata all'organizzazione di eventi.
Il Casino ottocentesco
L'edificio principale riprende i caratteri tipici del "casino" di campagna pugliese.
Il termine "casino", in questo contesto, non indica una casa da gioco, ma una dimora padronale costruita tra il XVII e il XIX secolo dai grandi proprietari terrieri come residenza stagionale durante i periodi di raccolta.
Era il cuore amministrativo dell'azienda agricola, luogo di rappresentanza e di controllo delle coltivazioni, distinto dalla masseria fortificata per una maggiore attenzione agli aspetti residenziali e decorativi.
Questa tipologia edilizia rappresenta ancora oggi uno degli elementi architettonici più caratteristici della Terra di Bari e dell'altopiano delle Murge.
Il fabbricato si sviluppa su tre livelli ed è costruito in pietra calcarea locale.
Il prospetto principale, disposto in asse con il piazzale d'ingresso, esprime un linguaggio architettonico raffinato, nel quale convivono richiami rinascimentali ed eleganti suggestioni neoclassiche.
Due possenti lesene scandiscono verticalmente la facciata fino alla cornice di coronamento, mentre il balcone monumentale del piano nobile, sostenuto da una teoria di colonnine in pietra, dona equilibrio e monumentalità all'intero prospetto.
Al centro della composizione si apre il grande portale in quercia perfettamente conservato, attraverso il quale la luce invade gli ambienti interni creando un continuo dialogo fra ombre e superfici intonacate a calce.
Gli interni raccontano l'evoluzione dell'abitare borghese tra Ottocento e Novecento.
Al piano terra si susseguono ambienti voltati a botte e a vela, con pavimentazioni differenziate secondo la destinazione originaria dei locali: pietra lavorata a otto denti negli spazi destinati ai depositi e pavimenti in pastina di cemento nelle cucine.
Il piano nobile conserva invece eleganti volte a vela e preziose pavimentazioni originali in cementine a doppia pressione, testimonianza della ricerca decorativa propria della borghesia terriera dell'epoca.
Al secondo livello trovano spazio le ampie soffitte con copertura in coppi e il lastrico solare, dal quale si apre una vista straordinaria sulla campagna circostante.
Anche il colore esterno della dimora racconta una storia.
Il rosso pompeiano, molto più costoso della tradizionale calce bianca, rappresentava un chiaro simbolo di prestigio sociale. Curiosamente, durante il primo conflitto mondiale questa particolare tonalità contribuì anche a mimetizzare gli edifici nelle riprese aeree, riducendone la riconoscibilità rispetto ai terreni ferrosi circostanti.
L'ampliamento
Accanto al fabbricato storico, negli anni Novanta è stato realizzato un secondo edificio disposto su due livelli.
I suoi ampi ambienti possono essere facilmente integrati con la dimora principale, ampliando le possibilità di utilizzo della proprietà sia in ambito residenziale sia ricettivo.
Il Giardino Arabo
Il vero elemento di unicità del Casino Ceo è però custodito all'interno del suo giardino.
Qui si conserva un raro impianto di ispirazione araba, testimonianza di una cultura che ha lasciato profonde tracce nella storia della Puglia.
Nella tradizione islamica il giardino rappresenta la materializzazione del Paradiso descritto nel Corano: un luogo dove acqua, vegetazione e armonia si contrappongono al deserto, simbolo dell'assenza della vita.
L'impianto segue rigorosamente i principi del giardino persiano.
Lo spazio è organizzato secondo una rigorosa geometria quadripartita, orientata secondo i punti cardinali. Al centro trova posto la fontana, dalla quale si sviluppano i canali d'acqua che dividono il giardino in quattro settori, richiamando simbolicamente i quattro elementi fondamentali della natura: terra, acqua, aria e fuoco.
L'acqua diventa protagonista assoluta.
Scorre lentamente tra fontane, vasche e canalette irrigue, accompagnando la visita con il suo suono costante e trasformando il giardino in un'esperienza sensoriale completa.
La vista è appagata dalla ricchezza delle essenze vegetali, l'olfatto dai profumi degli agrumi e delle piante aromatiche, il tatto dalla frescura delle alberature, il gusto dai frutti che tradizionalmente popolavano questi spazi.
Anche la scelta botanica non era casuale.
Gli agrumi, insieme ad altre specie esotiche allora rare, rappresentavano uno status symbol, manifestando il prestigio economico della famiglia proprietaria e la volontà di coniugare bellezza, utilità e cultura botanica.
La presenza della cultura islamica in Puglia continua ancora oggi a manifestarsi nei toponimi, nei cognomi, nelle parole della tradizione popolare e soprattutto nell'architettura. Tra Ottocento e Novecento molte dimore signorili pugliesi si lasciarono infatti affascinare dall'immaginario orientale, reinterpretandolo secondo il gusto dell'epoca.
La proprietà
Completa la proprietà un pozzo artesiano e circa 4 ettari di terreno agricolo, prevalentemente destinato a seminativo.
Una tenuta capace di raccontare, attraverso l'architettura e il paesaggio, una parte importante della storia della Terra di Bari.
Non semplicemente una proprietà da acquistare, ma un patrimonio culturale da custodire e accompagnare verso una nuova stagione di vita.
Questa affascinante cascina/casale situata a Casamassima rappresenta un'opportunità unica per chi desidera investire in un immobile ricco di potenziale. Con una superficie di 900 mq suddivisi in 25 locali, l'immobile offre spazi ampi e versatili, perfetti per essere personalizzati in base alle esigenze di chi lo abiterà. Le 8 camere e i 4 bagni permettono di accogliere comodamente famiglie numerose o di realizzare un'attività di affittacamere, rendendo questa proprietà un'ottima scelta per chi cerca una soluzione abitativa o un'opportunità imprenditoriale. La posizione strategica della cascina, immersa nel verde e con un vasto giardino di 5000 mq, consente di godere della tranquillità della campagna senza rinunciare alla comodità dei servizi urbani. Casamassima offre varie opportunità di svago e servizi essenziali, inclusi negozi, ristoranti e scuole, rendendo la vita quotidiana pratica e piacevole. Inoltre, la vicinanza ai trasporti pubblici facilita gli spostamenti verso le città limitrofe, rendendo l'immobile ideale anche per pendolari. Acquistare questa cascina significa abbracciare uno stile di vita all'insegna della natura e della tranquillità, con la possibilità di sviluppare un progetto di ristrutturazione che possa esaltare le caratteristiche storiche dell'edificio. La generosa metratura e il giardino offrono spazi per allestire aree ricreative, orti o semplicemente per godere di momenti di relax all'aria aperta. Questa proprietà è pronta a diventare la cornice ideale per un nuovo capitolo della propria vita.
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Casamassima (Bari)
Classe energetica G
Durata (in anni)
Anticipo
174.000 €
Importo del mutuo
696.000 €
Rata mutuo (stimato*)
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Esempio rappresentativo: I calcoli riportati relativi a rate, interessi, capitale e durata sono stimati da 24MAX alla data odierna sulla base dei tassi di riferimento (EURIBOR, BCE, EUROIRS) sono da considerarsi meramente indicativi e non costituiscono un'offerta da parte dell'Istituto Rogante. La concessione del mutuo e le condizioni proposte sono subordinate alla valutazione ed approvazione della banca erogante sulla base del profilo finanziario del cliente. Il calcolo del TAEG è effettuato in maniera indipendente da 24MAX secondo i criteri dettati dal provvedimento sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari di Banca d'Italia del 29 luglio 2009 e successive modificazioni. Il cliente riceverà, sulla base della normativa vigente, la documentazione relativa alle 'Informazioni sul Credito Immobiliare' e il “Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (Pies)” prima della stipula del contratto per approfondire le clausole e le condizioni definitive del mutuo ottenuto nonché potrà consultare sulla pagina Trasparenza i fogli informativi e gli altri documenti di Trasparenza bancaria. Per verificare la soluzione finanziaria più adatta alle tue esigenze non esitare a contattare un nostro consulente.